Lo Stile

Lo Stile di Paolo Di Pinto

ISPIRAZIONE E CONCENTRAZIONE

Ci sono momenti in cui ispirazione e concentrazione si sovrappongono. Tant’è che l’uno non esclude l’altro. Ma sono momenti, appunto, eccezionali. E quando ne sei coinvolto l’energia è tale che non riesci a trattenerla.. Le grandi canzoni volano alto, talmente in alto che non sempre riusciamo ad afferrarle. E quando le afferriamo non è detto che riusciamo a capirle e soprattutto non è detto che riusciamo ad interpretarle. Possiamo riuscirvi più o meno bene, ma non c’è una chiave segreta per riuscire a decifrarle e a darle voce.

Proprio perché in una grande canzone ti ci perdi dentro. È lei che ti comanda e ti chiede come vestirla, perché tutte le canzoni nascono nude. Alcune vengono concepite con il corpo e con la mente. Con il corpo per quanto riguarda la manualità sugli strumenti musicali a disposizione e con la mente per la parte, spesso antecedente, riflessiva e di analisi.

Alcune invece nascono senza l’ausilio di questi due elementi. Nascono, crescono e vanno per la loro strada, cambiano col tempo, ma alla fine se sono di alta qualità tornano a casa, e indossano i panni originali che coincidono con quelli più semplici e genuini.

Anche il più grande artista, nella fase di arrangiamento, non è che un semplice spettatore. Spettatori di una sfilata senza passerelle, e con abiti fatti di suoni. Spettatori in prima fila e prestigiatori senza trucchi nascosti. E’ vero alcune canzoni rappresentano bene chi le scrive e spesso rappresentano benissimo chi le ascolta, tanto che chi scrive sa benissimo cosa vuol dire provare quel brivido lungo la schiena che ti trafigge e che ti ferisce ad ogni ascolto.

Anche queste sono grandi canzoni, ma l’alchimia che scatena tutto ciò è anch’essa un mistero, è, se vogliamo semplificare, un canone d’emozione. E come tutte le emozioni, difficili da decifrare.